Smart working e VDI contro il Coronavirus

Data
10 Mar 2020
Categoria
Articoli
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Smart working e VDI contro il Coronavirus

Il titolo di questo articolo vuole risultare divertente in un periodo che di divertente non ha molto. L’obiettivo che si prefigge è quello di dare uno spunto alternativo a una delle tematiche di maggior risalto che sta toccando la vita di tutti noi: l’emergenza sanitaria.

La scelta di scriverlo in italiano poggia sul fatto che il nostro Paese, rispetto a molte altre nazioni europee, è, attualmente, molto toccato dall’emergenza COVID-19. Non affronterò le tematiche del virus e tutte le sue ripercussioni in questa sede, anche perché giornali e articoli abbondano di notizie a riguardo e ci danno ogni genere di informazione necessaria. Con queste righe vorrei poter dare uno spunto ai lettori di come la scelta di una data tecnologia possa semplificare, facilitare e permettere di migliorare il proprio lavoro in tempi così difficili.

Desidero porre l’attenzione su una frase, riportata oggi da un collega, che mi ha fatto sorridere: ” questa situazione ha sdoganato l’abilitazione universale dello smart working”. É necessario rivedere questo momento storico anche per ciò che di buono ha da offrirci.  Queste parole riassumono il desiderio delle aziende di non fermarsi, di rimanere produttive che, purtroppo, cozzano con le difficoltà dettate da strumenti tecnologici non adatti a far fronte a una simile emergenza.

Personalmente anch’io sono impegnato in questi giorni “all’abilitazione universale dello smart working”  e anche in molti altri task ma, essendo il responsabile per le soluzioni VDI (Virtual Desktop Infrastructure) della mia azienda, mi sto trovando estremamente facilitato in questo compito.
“La dematerializzazione” del proprio posto di lavoro, che viene spostato all’interno del Datacenter, è una tecnologia  che rende il lavoro “flessibile” o smart già quotidianamente all’interno delle mura aziendali.

La VDI garantisce al vostro utente/ dipendente/ collega la possibilità di accedere alla propria postazione di lavoro, ovunque si trovi, dentro o fuori l’azienda. È sufficiente avere una connessione LAN o WAN per accedere al proprio desktop che verrà fruito in pagina web o tramite il client VMware Horizon, come una sorta di youtube interattivo (come mi piace definirlo), rendendo equivalente qualsiasi mezzo si utilizzi.

N.B. Il software di connessione, tra l’altro, è facilmente installabile su qualsiasi tipo di dispositivo, personale o aziendale, desktop, portatile, smartphone, tablet…etc) facilitando enormemente il lavoro del vostro reparto IT.

Per i miei clienti  in questi giorni abilitare i propri utenti al lavoro da remoto significa andare nella pagina web di gestione di VMware Horizon e digitare il nome dell’utente abilitato al lavoro smart. STOP.

Ciò che un reparto IT tradizionale (quindi in una azienda priva una soluzione VDI) deve fare in una simile occasione è nell’ordine:

  1. Dotarsi di un notebook per ogni utente;
  2. Installare gli applicativi necessari al lavoro o predisporre una sessione terminal server se presente;
  3. Configurare e abilitare una VPN per ogni utente;
  4. Testare la configurazione;
  5. Accertarsi che l’utente abbia accesso ai propri file;
  6. Risolvere tutti i problemi di accesso che caratterizzeranno sicuramente i vari utenti non abituati a questo modo di lavorare.
Notate qualche differenza?

Ecco in questi momenti, penso come il mio lavoro sia molto più “semplice” rispetto ad altri colleghi, ma non perché “faccia” delle cose meno elaborate, anzi, i miei progetti sono un intreccio di tecnologie (ESXI, VSAN, vGPU, VDI, AppV,..) estremamente complesse da implementare, ma una volta messe in pista garantiscono vantaggi ineguagliabili rispetto a una configurazione tradizionale.

Vorrei chiudere con una  riflessione, che mi è stata fatta da un prospect, il quale, dopo aver preso visione del preventivo e dei costi associati per implementare un progetto VDI per la virtualizzazione delle sue workstation, ha esclamato: “ma come?? io una workstation la pago 1000€ e ci faccio tutto quello che mi serve. La vostra soluzione mi sembra troppo costosa”
Penso che in questi giorni di emergenza da COVID-19  il reparto IT di questa azienda stia cercando di fare i salti mortali per far lavorare da remoto le sue decine di progettisti… o li stia lasciando a casa direttamente… mentre avrebbe potuto, in un paio di ore di lavoro, configurare il tutto..

…. ma tanto “con 1000€ io ci compro una workstation“…

Incuriositi? Vi lascio alcuni link per maggiori informazioni:
https://www.beantech.it/tecnologie/virtualizzazione-desktop/
https://www.nvidia.com/it-it/data-center/vmware/

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