La pietra filosofale per l’integrazione OT-IT

Data
08 Gen 2019
Categoria
Rassegna stampa
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La pietra filosofale per l’integrazione OT-IT

La piattaforma più Industry 4.0 ready con cui finora abbiamo avuto modo di operare”. A dirlo è Fabiano Benedetti, CEO di beanTech, riferendosi all’architettura PC-based di Beckhoff che la sua azienda ha adottato con successo per lo sviluppo di soluzioni dedicate al mondo del manufacturing che, anche aziende del calibro di Breton SpA, Friul Intagli Industries SpA e Brovedani Group hanno sposato.

Esperti in Information Technology con una specifica passione per tutto quello che riguarda l’innovazione tecnologica in ambito industriale. Sono questi i tratti distintivi di beanTech, azienda di Udine che, nata nel 2001, si presenta alla platea dei clienti “industrial” quale partner dotato di tutte le specifiche competenze con cui implementare soluzioni secondo gli attuali canoni della fabbrica interconnessa: dalla raccolta e analisi dei dati dal campo fino alle infrastrutture ICT enterprise.

Come spiega Fabiano Benedetti, CEO e socio fondatore dell’azienda insieme a Massimiliano Anziutti, attuale direttore tecnico, beanTech oggi conta un centinaio di dipendenti e dispone di tutte le necessarie competenze legate alla gestione della filiera del dato, grazie anche alla partnership tecnologica con Beckhoff per quanto concerne le soluzioni destinate al mondo manifatturiero.

 

Una sfida che può apparire semplice, ma che in realtà non lo è

La convergenza tra i mondi OT e IT dischiude una serie di indiscutibili opportunità. Saper integrare efficacemente le operations con il livello gestionale superiore necessita però di competenze e capacità specifiche per gestire l’interconnessione “a tutto campo”: bisogna saper catturare i dati dai livelli più bassi dell’azienda, cioè dagli asset produttivi, ed essere in grado di trasformarli in informazioni di valore per chi ha il compito di gestire e ottimizzare il business.

 

L’anello di congiunzione tra Operation e Information

La scelta di Beckhoff è legata a una vasta serie di fattori, ma è fondamentalmente da ricondursi alla sua capacità nativa di porsi quale naturale anello di congiunzione tra i mondi OT e IT.

La piattaforma hardware modulare, scalabile ed estremamente flessibile in termini di configurazione fornisce una base industriale robusta, in grado di operare in ambienti harsh, con avanzate capacità di automazione e prestazioni real-time, apertura verso tutti i più diffusi standard di comunicazione e una gamma completa di moduli di I/O, che consentono di raccogliere dal campo tutte le più disparate tipologie di dati.

Inoltre, i controllori Beckhoff dispongono di una vera e propria anima IT standard, assimilabile a tutti gli effetti a un ambiente desktop grazie al sistema operativo Microsoft Window 10 integrato, scalabile e configurabile nella versione più idonea, che consente di integrare facilmente tutti quegli applicativi sviluppati in C/C++, .NET o similari che, oltre ad elaborare e presentare il dato in applicazioni di HMI, consentono di implementare soluzioni di Data Layer Exchange verso livelli di fabbrica superiori, ad esempio i software MES ed ERP.

 

Tutto quanto serve è già integrato

Con le sue soluzioni, Beckhoff offre strumenti di sviluppo all’avanguardia e in linea con le richieste del mercato, dove sviluppatori e utenti dispongono dei benefici classici di un ambiente che nasce già integrato”, afferma Denis Cappellari, Responsabile divisione Smart Factory & Business Analytics di beanTech.

Disporre di un ambiente di sviluppo unico, con MatLab integrato nella parte real-time, librerie MQTT che consentono di inviare i dati al cloud in maniera nativa nell’applicazione o delle funzionalità di TwinCAT Vision per lo sviluppo di applicazioni dotate di capacità di image analisys in tempo reale, si dimostra un plus incredibile per ottenere il massimo dell’efficacia a livello di implementazione e di prestazioni finali.

Tra i vantaggi offerti dalle soluzioni Beckhoff su cui beanTech ha avuto modo di fare leva vi sono anche quelli legati alla flessibilità di configurazione e alla modularità. Il PC embedded CX2040 con processore Intel Core-i7 è stato utilizzato da beanTech in alcune specifiche applicazioni, consentendo una grande flessibilità applicativa per la sua architettura multi-core liberamente scalabile a seconda della potenza di elaborazione richiesta.

 

Alcuni casi di successo

In collaborazione con le Università degli Studi di Udine, Trieste e Padova e insieme a Beckhoff in qualità di partner tecnologico, beanTech sta portando avanti un ambizioso programma “Smart Machine Box” finalizzato allo sviluppo di un’applicazione che, sfruttando tecniche di Machine Learning, sia in grado di offrire un supporto alle decisioni basato su IA.

La sfida è quella di fornire una soluzione innovativa, capace di offrire un efficace ausilio all’operatività quotidiana aziendale per aumentare i livelli di competitività e redditività del business mediante le più avanzate tecniche software attualmente disponibili.

Le soluzioni di beanTech sono state adottate con successo da numerose aziende, di medie e grandi dimensioni, che operano nei più svariati settori manifatturieri.

È questo il caso di Brovedani, azienda leader nella produzione di componenti automotive, in particolare pompe ad iniezione benzina e diesel common rail. Sfruttando le potenzialità offerte dalla piattaforma Beckhoff, beanTech ha sviluppato un’architettura hardware/software per la realizzazione di una stazione di controllo qualità (con precisione spinta al micron) capace di interfacciarsi con i sistemi MES e ERP aziendali per gestire la qualità lungo l’intero ciclo produttivo.

In Friul Intagli Industries, che con i suoi 250 mila mq produttivi è tra i più grandi produttori di componenti per mobili al mondo, le esigenze erano invece quelle di monitorare il prodotto lungo una linea completamente automatizzata (24×7), connettendo tra loro le macchine ed il sistema gestionale di produzione (MES) in ottica di iperammortamento e, contestualmente, rilevando i consumi energetici.

La capacità della piattaforma Beckhoff di raccogliere elevati volumi di dati, di interfacciarsi con i più disparati protocolli di comunicazione e di monitorare con accuratezza i consumi energetici in tempo reale si sono dimostrati dei plus vincenti.

 

 

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