beanTech e Area Science Park per lo sviluppo del data center Orfeo

Data
27 Mag 2021
Categoria
Rassegna stampa
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beanTech e Area Science Park per lo sviluppo del data center Orfeo

Flessibile e con un’elevata capacità di memoria e di calcolo, Orfeo è uno strumento innovativo a disposizione del mondo della ricerca e dell’impresa.

L’azienda friulana, riconosciuta come PMI Innovativa e con partnership certificate con le più importanti tech company mondiali come Dell Technologies, Microsoft, NVIDIA, Dassault Systèmes, VMware, ha installato una infrastruttura HPC e fornito la parte hardware del data center per lo sviluppo della Piattaforma di Genomica ed Epigenomica di Area Science Park

Pensato e installato prima della pandemia, Orfeo è stato prontamente impiegato anche per lo stoccaggio dei dati provenienti dall’analisi dei campioni di Sars-Cov-2 e delle sue varianti raccolti in Friuli Venezia Giulia.  

 Maggio 2021 – L’innovazione tecnologica di beanTech passa per Area Science Park, ente nazionale di ricerca e innovazione vigilato dal MIUR, il Ministero dell’Università e della Ricerca. L’azienda del Friuli Venezia Giulia specializzata in trasformazione digitale a supporto delle imprese, con sedi a Udine e a Mestre, ha sviluppato, assieme al team di Area, l’infrastruttura tecnologica del data center Orfeo, situato a Trieste. Orfeo completa la piattaforma di Genomica ed Epigenomica costituita, oltre che dal data center, anche da una serie di facility innovative dedicate alle analisi di sequenze su DNA e RNA e genotipizzazione (microarrays).

“Il data center, progettato prima della pandemia, è stato prontamente impiegato nella lotta al coronavirus” spiega Stefano Cozzini, Direttore dell’Istituto Ricerca e Tecnologie di Area Science Park. “È stato infatti rapidamente espanso con specifiche schede di calcolo GPU, e nella sua parte storage così da poter essere utilizzato per stoccare e successivamente analizzare i dati provenienti dall’analisi dei campioni Sars-Cov-2 e delle sue varianti raccolti in Friuli Venezia Giulia”.

Tra gli altri progetti realizzati anche il primo browser semantico per estrarre conoscenze sul SARS-CoV-2 nato nel febbraio 2020 da tre studenti del corso di laurea in Data Science and Scientific Computing dell’Università degli Studi di Trieste, in collaborazione con Area Science Park e AILC – Associazione Italiana di Linguistica Computazionale (AILC). Il motore di ricerca innovativo, basato sui più avanzati modelli di intelligenza artificiale, permette di effettuare rapide e precise ricerche semantiche nella miriade di pubblicazioni esistenti sul tema: nel 2020 sono stati oltre 4mila gli studi pubblicati sul virus SARS-CoV-2 e su Covid-19 in tutto il mondo, a cui si aggiungono più di 40mila articoli relativi a vari coronavirus e patologie da essi causate.

beanTech partner tecnologico per lo sviluppo dell’infrastruttura del data center

 L’analisi dei dati genomici ha bisogno di piattaforme dotate di una grande potenza di calcolo e un’elevata capacità di memoria. All’interno di un container di dimensioni standard, Area Science Park ha installato un HPC realizzato da beanTech: una novità in senso assoluto per l’azienda friulana che ha fornito la parte di Datacenter, l’insieme composto dagli armadi server, dal sistema di raffreddamento e dai gruppi di continuità e la componentistica hardware, certificata da DELL Technologies, garantendo inoltre assistenza continua, sia in remoto che on site, e facendosi carico anche della logistica e delle problematiche interconnesse.

“È stato sfidante, esaltante e certo non senza difficoltà affrontare un progetto così importante, in un momento storico, quello della pandemia, che ha indubbiamente elevato le complessità che alla fine ogni progetto HPC porta con sé. I sistemi di supercalcolo sono la frontiera tecnologica per quanto riguarda il calcolo computazionale, ed ogni sistema è a sé, ed esiste quasi sempre come una prima e spesso esclusiva installazione. La capacità di beanTech è stata quella di realizzare in modo organico e funzionale un sistema di calcolo integrato alla parte di Data center, utilizzando le migliori e ultime tecnologie hardware e di infrastruttura di player quali Dell Technologies, NVIDIA e Vertiv, integrando il tutto attraverso soluzioni software Open Source a garantire le performance, la flessibilità (ma anche la verticalità) e la scalabilità richiesta”, commenta Luca Degano, Sales & Marketing Director di beanTech.

Orfeo dispone oggi di più 500 core e 2 mila terabyte di spazio disco utilizzabile, declinati in diversi tipi di tecnologie. Dal momento dell’entrata in servizio del data center i ritmi di impiego sono stati superiori a quelli standard tanto da raggiungere il 90% della capacità totale del periodo con oltre 2 milioni di calcolo da luglio a dicembre 2020.

 “Orfeo”, il catalizzatore di talenti per creare nuove opportunità rivolte a giovani e imprese 

Pensato in origine per rispondere all’esigenza della Genomica ed Epigenomica, grazie alla sua flessibilità e alle alte prestazioni del sistema di calcolo, Orfeo è impiegato anche nel campo della formazione.

“Il nostro data center è anche una palestra per giovani laureati e dottorandi che vogliano utilizzare per le loro ricerche strumentazioni innovative. La nostra infrastruttura è, infatti, aperta a chiunque voglia sperimentare e sviluppare progetti innovativi condivisi nell’ambito HPC, dai giovani ricercatori agli imprenditori. Può essere valido strumento per la ricerca industriale e, in particolare, per le pmi che possono così approcciarsi alle tecnologie e sperimentarne in prima persona l’utilizzo, nella logica del test before invest”, spiega Stefano Cozzini.

Orfeo rientra nell’iniziativa strategica Argo, un sistema industriale basato sull’innovazione di processi e prodotti che opera per aumentare la produttività economica e generare nuovi posti di lavoro, attraverso l’interazione tra ricerca e industria su scala nazionale. Il Sistema Argo nasce da un protocollo d’intesa, siglato a marzo 2018, tra il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Friuli Venezia Giulia, che ha individuato in Area Science Park il soggetto coordinatore di tutte le attività complesse: sperimentato con successo in Friuli Venezia Giulia, oggi è in fase di espansione su scala nazionale e ha visto già l’interesse della Regione Campania. Il sistema Argo conta circa 50 partner, realtà pubbliche e aziende private, che sviluppano in sinergia progetti complessi.

 

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